CRITERI DI AZIONE

IDES si ripropone quale risultato complessivo da raggiungere sia OBIETTIVI TECNICI, sia OBIETTIVI GESTIONALI

Users Users

OBIETTIVI GESTIONALI

L’azione gestionale viene a sua volta curvata secondo modalità organizzative proprie dell’APPROCCIO INTEGRATO, dall’appalto, all’elaborazione di un articolato business plan funzionale alla soluzione della gestione finanziaria, alla fruizione dei benefici.

La formula dell’appalto integrato garantisce un work in progress unitario dalla progettazione all’esecuzione dei lavori evitando scarico di responsabilità tra i soggetti coinvolti; certezza ulteriormente rafforzata da un UNICO INTERLOCUTORE, dal progetto tecnico economico di pre-fattibilità alle garanzie finali, principalmente la garanzia decennale postuma.

Infine la formula “CHIAVI IN MANO” protegge dal rischio di costi extra, così come l’ASSEVERAZIONE DEI COSTI consente la maturazione e l’accesso ai benefici fiscali.

Tools Tools

OBIETTIVI TECNICI

L’azione tecnica viene curvata per il conseguimento tanto dell’ADEGUAMENTO STATICO quanto della RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO accompagnandosi a un elevato standard di sostenibilità tramite EFFICIENTAMENTO ENERGETICO.

Inoltre lo spettro operativo specifico si completa grazie all’intervento una tantum di MANUTENZIONE STRAORDINARIA, finalizzato alla minima invasività di cantiere in futuro, nonché alla ricaduta positiva pluriennale della riqualificazione:

rifacimento della pavimentazione delle aree di accesso ai vani scala al piano terra –

sostituzione di ringhiere e lattonerie usurate –

rifacimento di pavimentazione dei balconi ammalorati e loro impermeabilizzazione –

eventuale rifacimento della copertura con installazione della linea vita –

si configurano progettualmente quale perfezionamento di tutta l’operazione.

NO OPZIONE SÌ REQUISITO

Adeguamento statico e riduzione del rischio sismico non sono opzioni strutturali, ma requisiti imprescindibili per una sicura e tranquilla fruizione di ogni struttura, soprattutto abitativa.

Le NTC 2018 introducono il coefficiente zE, cioè il rapporto tra la massima azione sismica in capacità e la massima azione sismica in domanda (per una nuova costruzione). zE può essere espresso in termini di accelerazione di picco al suolo su un sito rigido e orizzontale (ag) o in termini di Peak Ground Acceleration (PGA), ossia l’accelerazione di picco al suolo su un sito specifico, in cui si tiene conto delle effettive condizioni stratigrafiche e topografiche (risposta sismica locale).

Assumendo il valore di ag corrispondente allo Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV) si procede determinando dapprima la quota di sisma cui la struttura risponde allo stato di fatto (ante operam), sicché zE,ANTE < 1, dopodiché si determina la quota di sisma cui invece la struttura risponde allo stato di progetto (post operam). Si valutano così carenze nella situazione ante operam, anteprima di resistenza e duttilità, verifica della situazione post operam.

Operativamente, l’intervento finalizzato all’adeguamento e alla riduzione del rischio sismico, si concretizza attraverso il RINFORZO degli elementi esistenti in CA con fasciature a nastro uni-direzionale FRP (Fiber Reinforced Polymer), nonché dei tamponamenti in muratura mediante placcaggio con tessuto quadri-assiale o rete bi-direzionale FRP. Infine la posa di dispositivi di DISSIPAZIONE supplementare di energia: infatti essi producono un significativo smorzamento sismico che la struttura deve assorbire, riducendo cioè la forza applicata e di conseguenza la deformazione dell’edificio.