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Classe di rischio sismico - Sismabonus

SismaBonus: incentivi se migliora la classe di rischio sismico

Sismabonus per la riduzione del rischio sismico: incentivi fiscali se gli interventi migliorano la classe sismica dell'edificio



Le Linee Guida del SismaBonus, il nuovo strumento di incentivazione che consente uno sconto fiscale per la messa in sicurezza delle costruzioni esistenti, hanno introdotto 8 classi di rischio sismico, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G: : A+ (meno rischio), A, B, C, D, E, F e G (più rischio).

Per poter usufruire degli incentivi fiscali introdotti dal SismaBonus, è necessario migliorare la classe di rischio sismico dell'edificio. Per prima cosa bisogna determinare la classe sismica di appartenenza prima di eseguire qualsiasi intervento volto alla riduzione del rischio sismico.

L'attribuzione della classe di rischio pre-intervento rappresenta la terza ed ultima fase procedurale della diagnosi sismica, ossia l'accertamento dello stato di salute iniziale dell'edificio tramite indagini diagnostiche strumentali e verifiche agli stati limite ultimi previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).

Il confronto tra la classe di rischio iniziale (pre-intervento) e quella finale (post-intervento) consente di attestare l'efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico. In caso di miglioramento sismico, ossia di passaggio ad una o più classi di rischio sismico superiori, si ha diritto allo sconto fiscale previsto dal SismaBonus. Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la diagnosi sismica (indagini, verifica, classificazione iniziale).


Classe rischio sismico sismabonus



PARAMETRI PER l'ATTRIBUZIONE DELLA CLASSE DI RISCHIO SISMICO


La nuova metodologia consente di attribuire ad un edificio una specifica classe di rischio sismico, mediante due parametri che tengono conto sia della sicurezza per la vita umana, sia degli aspetti economici collegati a un eventuale terremoto. In particolare, i due parametri sono:

  1. la Perdita Annuale Media attesa (PAM), che tiene in considerazione le perdite economiche associate ai danni degli elementi e riferite al costo di ricostruzione (CR) dell'edificio;
  2. l'Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell'accelerazione di picco al suolo (PGA, Peak Ground Acceleration) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).

Con riferimento alle Linee Guida, si individua la classe di rischio sismico della costruzione come la peggiore tra la classe PAM e la classe IS-V.

Si osservi che una nuova costruzione, calcolata e realizzata ai sensi delle vigenti Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC 2018), si colloca in classe B, avendo un valore PAM pari a 1,13% e un valore IS-V pari a 100%.



Perdita Media Annua Attesa (PAM)Classe PAM
PAM ≤ 0,50%A+
0,50% < PAM ≤ 1,00%A
1,00% < PAM ≤ 1,50%B
1,50% < PAM ≤ 2,50%C
2,50% < PAM ≤ 3,50%D
3,50% < PAM ≤ 4,50%E
4,50% < PAM ≤ 7,50%F
7,50% < PAMG



Indice di Sicurezza allo SLV (IS-V)Classe IS-V
100% < IS-VA+
80% < IS-V ≤ 100%A
60% < IS-V ≤ 80%B
45% < IS-V ≤ 60%C
30% < IS-V ≤ 45%D
15% < IS-V ≤ 30%E
IS-V ≤ 15%F



RIVALUTAZIONE DEL VALORE DELL'IMMOBILE


Il valore PAM può essere assimilato al costo di riparazione dei danni prodotti dagli eventi sismici che si manifesteranno nel corso della vita della costruzione, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione.

Il valore della classe di rischio PAM attribuita a ciascuna costruzione viene migliorato a seguito di interventi che riducono il rischio sismico della costruzione e, quindi, che incidono sul valore PAM. Di conseguenza, la differenza tra il valore di rischio PAM iniziale e quello finale rappresenta - in estrema sintesi - l'incidenza annua di rivalutazione dell'immobile che, per effetto dell'intervento di miglioramento sismico, incrementa il suo valore di mercato.

Con alcune Compagnie assicurative, il miglioramento della classe di rischio consente anche una riduzione del premio assicurativo per il caso di rischio sismico.



INCENTIVI DEL SISMABONUS CON DETRAZIONE PROGRESSIVA IN BASE A QUANTO MIGLIORA LA CLASSE DI RISCHIO SISMICO


Il meccanismo del SismaBonus prevede un sistema di detrazioni d'imposta premianti, in funzione dell'efficacia degli interventi di miglioramento sismico. L'incentivo fiscale consiste nella detrazione d'imposta calcolata in funzione del numero di passaggi a classi di rischio inferiore: maggiori sono i miglioramenti dal punto di vista sismico e più elevata è, di conseguenza, la detrazione fiscale.

Rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) gli incentivi (detrazioni) col SismaBonus aumentano notevolmente qualora gli interventi antisismici eseguiti migliorino l’edificio di una o due classi di rischio sismico.

Per le singole unità immobiliari ad uso abitativo o produttivo

  1. incentivo del 50% per gli interventi di locali con adozione di misure antisismiche
  2. incentivo del 70% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 1 classe di rischio inferiore
  3. incentivo del 80% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 2 classi di rischio inferiori

Per i condomini

  1. incentivo del 50% per gli interventi di locali con adozione di misure antisismiche
  2. incentivo del 75% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 1 classe di rischio inferiore
  3. incentivo del 85% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 2 classi di rischio inferiori

QUANDO SI PUO' USUFRUIRE DEL SISMABONUS


Il SismaBonus è applicabile ad interventi antisismici di tutte le abitazioni, prime e seconde case, di tutti gli edifici commerciali e produttivi, ove si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi. Sono, evidentemente, compresi i capannoni industriali .

Gli interveti devono essere effettuati su edifici ubicati in zona sismica 1 o 2 o 3 di cui all'O.P.C.M. 3274/2003.

Nelle spese incentivabili col SismaBonus rientrano anche quelle per la diagnosi (classificazione sismica iniziale + verifica di sicurezza sismica + attribuzione della classe di rischio sismico).

Il tetto di spesa del SismaBonus è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.



CONDOMINIO E PARTI COMUNI


Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento al’’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

L’importo massimo delle spese ammesse alla detrazione va calcolato tenendo conto anche delle eventuali pertinenze delle unità immobiliari. Per esempio, se l’edificio è composto da 5 unità immobiliari e 3 pertinenze autonomamente accatastate, la detrazione si calcola su un importo massimo di spesa di 768.000 euro (96.000 euro x 8 unità). Essa sarà attribuita ai condòmini in base ai millesimi di proprietà o sulla base dei diversi criteri stabiliti dall’assemblea.


SCONTO IN FATTURA: NOVITA' DEL SISMABONUS 2019


Con l’entrata in vigore del Decreto Crescita n. 34/2019, per gli interventi di adozione di misure antisismiche è stata prevista la possibilità di optare, invece che per la detrazione, per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. L’esercizio dell’opzione, con il relativo assenso del fornitore, va comunicato a fine lavori all’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia.

Lo sconto è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.


CESSIONE DEL CREDITO SISMABONUS


L'Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento n. 108572 del 8 giugno 2017, ove sono indicate le modalità di cessione del credito SismaBonus per chi non può sostenere la spesa per interventi volti alla riduzione del rischio sismico.

La possibilità di cedere gli incentivi fiscali del SismaBonus riguarda tutti i soggetti che sostengono le spese in questione, compresi coloro che, in concreto, non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (no tax area).

Il credito SismaBonus può essere ceduto in favore dei fornitori e di altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti. E’ esclusa la cessione degli incentivi di cui al SismaBonus in favore di istituti di credito e intermediari finanziari, nonché delle amministrazioni pubbliche.

Il cessionario, a sua volta, può cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito. Il credito SismaBonus, che non sia oggetto di successiva cessione, è utilizzabile in compensazione.

La quota di credito fiscale che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.



SISMABONUS PER AZIENDE CON CAPANNONI INDUSTRIALI


Il SismaBonus è applicabile anche agli edifici adibiti ad attività produttiva. Per le Aziende c'è la possibilità di usufruire di una detrazione d'imposta del 70% utilizzando una procedura semplificata per la messa in sicurezza del capannone industriale: è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, eseguendo solamente interventi locali per eliminare le carenze costruttive rimuovendo le cause di possibili meccanismi di labilità, ossia:

  1. collegamenti nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e tegolo-trave);
  2. connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante;
  3. stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature.
Con i suddetti interventi, quindi, il capannone industriale migliora di 1 classe sismica.


TEMPI E SCADENZE DEGLI INCENTIVI DEL SISMABONUS


Importante considerare anche i tempi degli incentivi offerti dal SismaBonus. La manovra, infatti, ha stabilizzato lo strumento per cinque anni, fino al 31 dicembre 2021, in modo da consentire una programmazione degli investimenti.

Le detrazioni possono essere spalmate anche su cinque anni, anziché sui consueti dieci: sono, quindi, molto più vantaggiose rispetto all'ecobonus tradizionale.






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