Sismabonus 2017

Miglioramento sismico col Sismabonus

SismaBonus

E' attivo il SismaBonus, lo strumento che consente di usufruire degli incentivi fiscali per la messa in sicurezza degli edifici esistenti, con entità variabile dal 50% al 85%.
Con l’entrata in vigore del Decreto Crescita (n. 34/2019) si è aggiunta una terza modalità per usufruire degli incentivi fiscali previsti dal SismaBonus relativi agli interventi di adozione di misure antisismiche: oltre alla detrazione fiscale IRPEF/IRES e alla cessione del credito d’imposta all’impresa esecutrice il Cliente può optare per lo sconto direttamente in fattura.


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MISURA DEGLI INCENTIVI

L’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto, come in precedenza, su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive (ove si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali).
Le opere devono essere realizzate su edifici che si trovano nelle zone sismiche di categoria 1, 2 e 3, di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20 marzo 2003.

sismabonus misura degli incentivi


SCONTO IN FATTURA: NOVITA' DEL SISMABONUS 2019

Con l’entrata in vigore del Decreto Crescita n. 34/2019, per gli interventi di adozione di misure antisismiche è stata prevista la possibilità di optare, invece che per la detrazione, per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. L’esercizio dell’opzione, con il relativo assenso del fornitore, va comunicato a fine lavori all’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia.
Lo sconto è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.


ESERCIZIO DELL'OPZIONE SCONTO IN FATTURA

La scelta di usufruire del contributo, invece della detrazione, va comunicata all’Agenzia delle Entrate a fine lavori. Il contribuente che ha diritto alla detrazione deve effettuare la comunicazione utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. La comunicazione deve contenere:

  1. denominazione e codice fiscale di chi ha diritto alla detrazione
  2. tipo di intervento effettuato
  3. importo complessivo e anno di sostenimento della spesa
  4. importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante)
  5. dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento
  6. denominazione e codice fiscale del fornitore che applica lo sconto
  7. data in cui è stata esercitata l’opzione
  8. assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato

In alternativa alle modalità telematiche, la comunicazione può essere inviata per il tramite degli uffici dell’Agenzia delle entrate, utilizzando il modulo allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 luglio 2019. Il modulo può essere inviato ai predetti uffici anche tramite posta elettronica certificata, insieme al documento d’identità.
Chi esercita l’opzione deve effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

CONDOMINIO E PARTI COMUNI

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento al’’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
L’importo massimo delle spese ammesse alla detrazione va calcolato tenendo conto anche delle eventuali pertinenze delle unità immobiliari. Per esempio, se l’edificio è composto da 5 unità immobiliari e 3 pertinenze autonomamente accatastate, la detrazione si calcola su un importo massimo di spesa di 768.000 euro (96.000 euro x 8 unità). Essa sarà attribuita ai condòmini in base ai millesimi di proprietà o sulla base dei diversi criteri stabiliti dall’assemblea.


PROCEDURE OPERATIVE DEL SISMABONUS

Il Decreto SismaBonus n.58/2017 ha stabilito le Linee Guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati.
In particolare, il Progettista dell’intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto) la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.
Il Direttore dei lavori e il Collaudatore statico, se nominato per legge, dopo l’ultimazione dei lavori e del collaudo, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

procedure operative del sismabonus


SISMABONUS: CLASSI DI RISCHIO SISMICO

La nuova metodologia consente di attribuire ad un edificio (abitazione o capannone) una specifica classe di rischio sismico, mediante due parametri che tengono conto sia della sicurezza per la vita umana, sia degli aspetti economici collegati a un eventuale terremoto. In particolare, i due parametri sono:

  1. la Perdita Annuale Media attesa (PAM), che tiene in considerazione le perdite economiche associate ai danni degli elementi e riferite al costo di ricostruzione (CR) dell'edificio;
  2. l'Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell'accelerazione di picco al suolo (PGA, Peak Ground Acceleration) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).

Come per il modello già introdotto per la certificazione energetica, le Linee Guida del SismaBonus hanno individuato 8 classi di rischio sismico, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G: A+ (meno rischio), A, B, C, D, E, F e G (più rischio).

Classificazione sisimica sismabonus


DIAGNOSI SISMICA PER USUFUIRE DELLE DETRAZIONI FISCALI DEL SISMABONUS

Per ottenere la detrazione fiscale del SismaBonus bisogna eseguire la diagnosi dello stato dell'edificio, progettare e realizzare interventi antisismici di messa in sicurezza ed, infine, asseverare il miglioramento ottenuto.
Le Linee Guida forniscono due metodologie per la diagnosi: una ordinaria e l'altra semplificata. Quest'ultima è una delle grandi novità del sistema: sarà veloce e a basso costo, sul modello dei rilievi di Protezione Civile in caso di emergenza, ma potrà essere applicata solo a casi specifici (edifici con struttura portante verticale in muratura e lavori minori col miglioramento di una sola classe di rischio).


SISMABONUS: DETRAZIONE FISCALE PROGRESSIVA PER GLI INTERVENTI ANTISISMICI

Il meccanismo del SismaBonus prevede un sistema di detrazioni d'imposta premianti, in funzione dell'efficacia degli interventi di miglioramento sismico. L'incentivo fiscale consiste nella detrazione d'imposta calcolata in funzione del numero di passaggi a classi di rischio inferiore: maggiori sono i miglioramenti dal punto di vista sismico e più elevata è, di conseguenza, la detrazione fiscale.
Rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) gli incentivi (detrazioni) col SismaBonus aumentano notevolmente qualora gli interventi antisismici eseguiti migliorino l’edificio di una o due classi di rischio sismico.

Per le singole unità immobiliari ad uso abitativo o produttivo

  1. incentivo del 50% per gli interventi di locali con adozione di misure antisismiche
  2. incentivo del 70% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 1 classe di rischio inferiore
  3. incentivo del 80% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 2 classi di rischio inferiori

Per i condomini

  1. incentivo del 50% per gli interventi di locali con adozione di misure antisismiche
  2. incentivo del 75% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 1 classe di rischio inferiore
  3. incentivo del 85% per gli interventi globali di miglioramento sismico, con passaggio di 2 classi di rischio inferiori

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE FISCALE DEL SISMABONUS

Il SismaBonus è applicabile ad interventi antisismici di tutte le abitazioni, prime e seconde case, di tutti gli edifici commerciali e produttivi, ove si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi. Sono, evidentemente, compresi i capannoni industriali .
Gli interveti devono essere effettuati su edifici ubicati in zona sismica 1 o 2 o 3 di cui all'O.P.C.M. 3274/2003.
Nelle spese incentivabili col SismaBonus rientrano anche quelle per la diagnosi (classificazione sismica iniziale + verifica di sicurezza sismica + attribuzione della classe di rischio sismico).
Il tetto di spesa del SismaBonus è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.


CESSIONE DEL CREDITO SISMABONUS

L'Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento n. 108572 del 8 giugno 2017, ove sono indicate le modalità di cessione del credito SismaBonus per chi non può sostenere la spesa per gli interventi antisismici.
La possibilità di cedere la detrazione fiscale del SismaBonus riguarda tutti i soggetti che sostengono spese per interventi antisismici, compresi coloro che, in concreto, non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (no tax area).
Il credito d'imposta SismaBonus può essere ceduto in favore di fornitori e di altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti. E’ esclusa la cessione del SismaBonus in favore di istituti di credito e intermediari finanziari, nonché delle amministrazioni pubbliche.
Il cessionario, a sua volta, può cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito. Il credito SismaBonus, che non sia oggetto di successiva cessione, è utilizzabile in compensazione.
La quota di credito fiscale che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.


SISMABONUS PER I CAPANNONI INDUSTRIALI

Il SismaBonus è applicabile anche agli interventi antisismici dei capannoni industriali (edifici adibiti ad attività produttiva). Per le Aziende c'è la possibilità di usufruire di una detrazione d'imposta del 70% utilizzando una procedura semplificata per la messa in sicurezza dei capannoni industriali: è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio sismico immediatamente inferiore anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, eseguendo solamente interventi locali per eliminare le carenze costruttive, rimuovendo le cause di possibili meccanismi di labilità, ossia:

  1. collegamenti nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e tegolo-trave);
  2. connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante;
  3. stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature.

TEMPI E SCADENZE DEGLI INCENTIVI DEL SISMABONUS

Importante considerare anche i tempi del SismaBonus. La manovra, infatti, ha stabilizzato lo strumento per cinque anni, fino al 31 dicembre 2021, in modo da consentire una programmazione degli investimenti. La detrazione fiscale SismaBonus potrà essere spalmata su cinque anni, anziché sui consueti dieci: è, quindi, molto più vantaggiosa rispetto all'ecobonus tradizionale.


DOWNLOAD

sisma-bonus Decreto SismaBonus (n. 58/2017)
sisma-bonus Decreto Crescita (n. 34/2019)
sisma-bonus Guida SismaBonus dell'Agenzia delle Entrate (luglio 2019)
sisma-bonus Comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate (31 luglio 2019)
sisma-bonus Istruzioni e modello per lo sconto in fattura
sisma-bonus Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni
sismabonus Modello di asseverazione della classificazione sismica della costruzione
sismabonus Classificazione sismica dei Comuni italiani (OPCM 3274/2003)
sismabonus Classi di rischio sismico e SismaBonus - Slide del Ministero delle Infrastrutture

LINK

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Invia il modulo compilato all'indirizzo e-mail info@adeguamento-sismico.it, allegando alcune fotografie dell'edificio. Se hai difficoltà, chiama il n° 030.66.60.491 per fissare un appuntamento telefonico con un nostro ingegnere.



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